Oh, morte solitaria dopo una vita solitaria!
Oh, ora sento che la mia suprema grandezza risiede nel mio supremo dolore […].
Vengo ondeggiando verso di te, balena […]
ti combatto corpo a corpo fino all’ultimo;
[…] in nome dell’odio ti sputo addosso il mio ultimo respiro.
(Melville, Moby Dick)

“Vous êtes pleine de désespoir” è un esercizio di riflessione e di ri-fondazione intorno al mito della sirena che propone in maniera ambigua e complessa il tema della seduzione, del sacrificio e della femminilità. La figura che qui viene evocata è ben lontana dall’ottimismo di certe pose o di certe immagini della società contemporanea. è una creatura scartata, caduta, fallita, una massa scura irriconoscibile, ripescata da fin troppo domestiche profondità marine. è un corpo anfibio immobile, silenzioso, che emana una disperazione sorda e ostinata quasi fosse il canto invincibile e dolente di una divinità scaduta eppure ancora attraente, docile e piena di mistero.

ALESSANDRO BEDOSTI
E’ attore, danzatore e performer. Il suo percorso artistico, iniziato nei primi anni ’90, l’ha portato a collaborare con molti dei protagonisti della ricerca teatrale italiana ed europea (Michele Abbondanza, Antonella Bertoni, Monica Francia, Paola Bianchi, Socìetas Raaello Sanzio).
Negli ultimi anni, grazie all’intensa esperienza di studio con il danzatore butoh Masaki Iwana, si è dedicato alla creazione di brevi ritratti danzati in qualità di autore e danzatore (“Senza titolo” – 2009, “Quando vedremo un tuo ballo?” – 2010, “Per favore aprite le tende” – 2012, “Das Spiel” – 2014).

di e con Alessandro Bedosti, Alessandra De Santis, Attilio Nicoli Cristiani
scena Adriana Renna
costumi Elena Rossi
con l’accompagnamento di Cinzia Delorenzi, Antonella Oggiano, Filippo M. Ceredi
foto Michela Di Savino
residenza artistica Olinda
produzione Teatro delle Moire
con il contributo di NEXT/Regione Lombardia e Fondazione Cariplo
grazie a Luca Scarlini per i materiali e suggestioni sulla figura della sirena
Durata 40’