Eva!

(molto) liberamente ispirato a Diario di Eva di Dario Fo

Lo spettacolo, (molto) liberamente ispirato al “Diario di Eva” di Dario Fo, racconta con malizia ed
ironia e con una reinvenzione linguistica ispirata alla prosa Boccaccesca, la storia della prima donna,
il suo rapporto con il mondo circostante e soprattutto con l’altro sesso, con “l’omo, anemale
abbrutale e veolento”.
Eva è madre di tutte le madri e di tutti gli uomini (meno uno pare), una femmina che è mondo, terra
e saggezza. Accanto a lei un impacciato e primitivo (in tutti i sensi) Adamo, che vive come
personaggio solo attraverso le parole e il racconto di Eva, sperduto di fronte a tanta consapevolezza,
sperduto forse come l’uomo moderno.
Fanno da cornice al racconto di Eva due personaggi che formano una sorta di coro, che come per le
tragedie greche, interviene a fare il punto della situazione, a commentare, a portare avanti la storia,
creando con Eva una sorta di atmosfera grottesco-demenziale che fa il verso e si ispira a tanti diversi
generi e personaggi, tutti ugualmente amati, come il musical, il cabaret degli anni 30, le sorelle
Kessler, la Mina degli anni ‘60, gli chansonnier francesi, racchiudendo tutto in una parola: leggerezza.
Nonostante il testo originale abbia più di 30 anni esso non appare per nulla datato, anzi risulta quanto
mai attuale in questo interrogarsi sul rapporto tra la sfera femminile e quella maschile, , riuscendo a
mettere a fuoco in modo lucido e per nulla superficiale una serie di questioni che riguardano le
relazioni tra questi due universi.

 

Produzione 1999
Drammaturgia e regia: Alessandra De Santis
Con: Alessandra De Santis, Attilio Nicoli Cristiani, Corrado Piazzetta

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